Decreto Rilancio 2020 ed ecobonus al 110%: ecco il Superbonus

Il Governo, con il nuovo Decreto Rilancio 2020 , punta tutto sul bonus dedicato all’edilizia. Questo funzionerà come potenziamento dei già esistenti Ecobonus e Sismabonus al 110% e porterà numerosi vantaggi alla ripresa economica del Paese, alla tutela dell’ambiente, alla nascita di nuovo lavoro, e alla risalita del settore edile. Diciotto mesi per rendere le nostre case più sobrie nei consumi energetici e più sicure.

Quali interventi accedono al superbonus

Le opere devono riguardare innanzitutto condomini o unità immobiliari indipendenti, non in costruzione, che siano prima casa e potranno usufruire del bonus le persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni: fanno eccezione gli interventi compiuti dagli Iacp o da imprese e cooperative che hanno finalità sociale. Significa quindi che se si possiede una villetta che si utilizza come casa di vacanza o la si affitta non si ha diritto al bonus, se la seconda casa è in condominio invece si ha diritto al bonus.

Vediamo ora di capire quali sono gli interventi che potranno accedere alla detrazione fiscale del 110%:

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione. La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta  anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione. La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Aspetto importante e da non trascurare è che il superbonus del 110% spetta anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico previsti all’articolo 14 del Decreto-Legge n. 63/2013 (come ad esempio l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto), nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento energetico previsti dalla legislazione vigente e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi descritti nei suddetti punti.

Le condizioni di accesso al superbonus

Per accedere al superbonus del 110%, gli interventi descritti dovranno anche rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del D.L. n. 63/2013, che dovranno essere adottati entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Rilancio.

Nel loro complesso, gli interventi devono assicurare, anche congiuntamente agli interventi di installazione di impianti solari fotovoltaici e installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati il miglioramento di almeno DUE CLASSI energetiche dell’edificio, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE), rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

E’ previsto un credito di imposta, sia per i privati che titolari di reddito di impresa, che viene spalmato su cinque anni e non più su dieci come per le precedenti agevolazioni, oppure, e questa è la novità, la possibilità di cedere il credito di imposta alle banche o altri intermediari finanziari oppure, caso interessante, all’impresa che realizza i lavori.

Con questa seconda lo sconto avviene direttamente in fattura. In sintesi, chi effettua i lavori sulla sua abitazione non pagherà nulla.

Sisma Bonus al 110%: in cosa consiste

Il decreto Rilancio 2020 prevede il superbonus del 110% anche per gli interventi di miglioramento sismico (c.d. Sisma Bonus) previsti dall’art. 16 del D.L. n. 63/2013 (commi 1-bis, 1-quater, 1-quinquies e 1-septies) per le spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Per tali interventi, in caso di cessione del corrispondente credito ad un’impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione spetta nella misura del 90 per cento.
Le disposizioni non si applicano agli edifici ubicati in zona sismica 4 di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003.

Impianto fotovoltaico: per quali interventi

Nel caso di interventi che accedano all’ecobonus o al sisma bonus potenziati, il superbonus al 110% è previsto anche per le spese sostenute dall1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021:

  • per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici;
    tetto massimo: ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico (limite che in alcuni specifici casi può scendere a 1.600 euro per ogni kW), da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo; in caso di interventi:
    • di ristrutturazione edilizia;
    • nuova costruzione;
    • ristrutturazione urbanistica
  • per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con il superbonus, alle stesse condizioni negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo;
    tetto massimo: nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo.

Attenzione: queste detrazioni sul fotovoltaico non sono cumulabili con altri incentivi pubblici e altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione di cui all’articolo 11, comma 4, dlgs 28/2011 e gli incentivi per lo scambio sul posto di cui all’articolo 25-bis del dl 91/2014. Ed è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata in sito.

Colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici negli edifici:

Nel Decreto è prevista anche l’agevolazione per l’installazione di infrastrutture inerenti alla ricarica di veicoli elettrici negli edifici, la detrazione di cui all’articolo 16-ter del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, è riconosciuta nella misura del 110 per cento, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, sempreché l’installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi relativi all’ecobonus.

NOTA: Il Decreto Rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34) . Per l’effettiva entrata in vigore bisogna aspettare la pubblicazione della legge di conversione.

Per ulteriori chiarimenti o consulenza siamo a Vostra disposizione .

Notizie correlate

8 Responses
  1. ignazio ingoglia

    sarei interessato al cappotto ,cambiare i serramenti ed eventualmente all’impianto fotovoltaico
    Vorrei info come funziona questo superbonus e se ci rientro.
    Sono di Besnate (VA) ablibero.itito in una casa indipendente su tre lati .
    cell.3478244007

    1. m4tt30

      Buongiorno,ai sensi dell’art. 121 del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 per l’intervento indicato è possibile effettuare la cessione del credito d’imposta relativamente alla detrazione fiscale del 50% (bonus riqualificazione energetica). Come intervento singolo non è possibile accedere al Superbonus 110%. Cordiali Saluti.

  2. Antonella Santoro

    Buongiorno, anch’io sarei interessata a fare il cappotto termico, gli infissi, due tende da sole, l’installazione di un condizionatore e l’impianto fotovoltaico con accumulo. Ho una villetta a schiera centrale in classe APE F.

    1. m4tt30

      Buongiorno, in merito alla sua richiesta Le comunico che ai sensi dell’art. 121 del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 per tutte le opere citate è possibile effettuare la cessione del credito d’imposta.
      Per quanto riguarda invece il discorso del Superbonus 110% la normativa indica che gli interventi descritti possono godere dell’agevolazione solo se effettuati contestualmente con la coibentazione dell’involucro edilizio o la sostituzione “sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore” (art. 119 comma 1 ).Per ulteriori indicazioni bisognerà comunque aspettare la conversione in legge del Decreto Rilancio (entro 60 gg circa) e tutte le varie FAQ che saranno emanate dagli enti competenti.
      Rimango a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, anche telefonicamente.
      Cordiali Saluti.

  3. Marianna

    Buonasera, io attualmente ho una caldaia vecchissima ed un boiler x l’acqua calda a metano anche lui vecchissimo, volevo approfittare di questo ecobonus x riuscire a cambiarli nella soluzione migliore, magari utilizzando i fotovoltaici…cercherei quindi una ditta in grado di poter svolgere questo lavoro.Aspettando un suo riscontro, la ringrazio e le auguro buona serata

    1. m4tt30

      Buonasera, per accedere al superbonus 110%, in attesa di ulteriori chiarimenti che saranno indicati nelle linee guida e nella legge di conversione, nel caso di edifici unifamiliari dovrà essere sostituito l’impianto di riscaldamento con un sistema a pompa di calore o ibrido/geotermico (per unità in condominio dovrà essere essere un impianto centralizzato).In ogni caso dovrà essere effettuato un miglioramento di due classi energetiche (bisogna effettuare le opportune verifiche, non garantisco che la sola sostituzione dell’impianto di riscaldamento abbinato eventualmente a pannelli fotovoltaici sia sufficiente). Rimango a disposizione per ogni chiarimento, anche telefonicamente. Cordiali Saluti.

Lascia un commento